Glossario

Come trovare la bussola tra le parole della scuola?
Sigle (acronimi), abbreviazioni, linguaggio tecnico, nuova terminologia possono disorientare: con questa pagina cerchiamo di facilitare l’orientamento di chi non vive quotidianamente nel mondo della scuola. La pagina originale è stata curata da Gisella Persico, Teresa Capezzuto e Massimo Santoro dell’ufficio X – ambito territoriale di Bergamo – dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia, a cui va il nostro ringraziamento.

ABCDEFG – IKL – MN – OPRSTU

A

ABILITAZIONE PROFESSIONALE

L’abilitazione all’esercizio di una professione e’ un titolo conseguito a seguito del superamento di un apposito esame, definito “Esame di Stato” (ad esempio, abilitazione alla professione di Dottore Commercialista, abilitazione all’insegnamento, abilitazione alla professione di medico chirurgo). Il conseguimento dell’abilitazione puo’ consentire l’iscrizione a un albo professionale o a un ordine.

ADHD

Attention, Deficit, Hyperactivity, Disorder – (in italiano DDAI – Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività) – Si configura come uno dei disturbi con una maggiore diffusione negli ultimi anni. Si tratta di un quadro patologico di difficile identificazione, in quanto si presenta sempre come molto eterogeneo con sintomi di disattenzione, iperattività o una commistione dei due.

AGICOM

Autorità per le Garanzie nelle COMunicazioni – È un’Autorità indipendente, istituita dalla legge 249 del 1997. La legge istitutiva affida all’Autorità il duplice compito di assicurare la corretta competizione degli operatori sul mercato e di tutelare i consumi di libertà fondamentali degli utenti. Svolge funzioni di regolamentazione e vigilanza nei settori delle telecomunicazioni, dell’audiovisivo, dell’editoria e, più recentemente, delle poste. In data 6 febbraio 2018, la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, e il Presidente dell’AGCOM, Angelo Marcello Cardani, hanno firmato al MIUR un Protocollo d’intesa per promuovere, tra le nuove generazioni, un uso critico e consapevole delle tecnologie digitali. Il Protocollo ha durata triennale. Prevede la realizzazione di iniziative di comunicazione e informazione rivolte agli studenti, agli insegnanti e ai dirigenti scolastici; la promozione e divulgazione, in ambito scolastico e sul territorio, di attività di formazione per l’uso consapevole di Internet e per la conoscenza dei diritti e dei doveri connessi all’uso delle tecnologie informatiche; l’organizzazione di convegni, seminari e momenti di formazione sull’educazione civica digitale e per il contrasto ai fenomeni negativi, quali il cyberbullismo.

AGIA

Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza – La legge n. 112 del 12 luglio 2011 ha istituito l’AGIA. Come sancito dalla legge (art. 3 comma 1, lett. a) l’Autorità “promuove l’attuazione della Convenzione di New York e degli altri strumenti internazionali in materia di promozione e di tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la piena applicazione della normativa europea e nazionale vigente in materia di promozione della tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, nonché del diritto della persona di minore età ad essere accolta ed educata prioritariamente nella propria famiglia e, se necessario, in un altro ambito familiare di appoggio o sostitutivo”. Protocollo d’intesa, siglato in data 9 ottobre 2018, a Roma, dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, e dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano

AgID

AGenzia per l’Italia Digitale – È stata istituita con decreto legge n. 83/2012, convertito nella legge n. 134/2012. L’Agenzia ha assorbito le funzioni di DigitPA (Dipartimento per la Digitalizzazione e l’Innovazione della Presidenza del Consiglio, dell’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione). Vedi PagoPA. Vedi Accessibilità dei siti delle PA (Pubbliche Amministrazioni). Vedi il giornale Agenda digitale. Pagina Facebook. Vedi Piano triennale dell’informatica nella PA (Pubblica Amministrazione). Vedi IA (Intelligenza Artificiale).

AIE

Associazione Italiana Editori – Associazione che rappresenta e tutela gli editori. L’AIE, in accordo con il MIUR (Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca) raccoglie e organizza i dati relativi alle adozioni scolastiche. I dati così raccolti sono a disposizione delle famiglie che desiderano consultarli e vengono resi disponibili ai diversi operatori del mercato dell’editoria scolastica. La raccolta dei dati relativi alle adozioni delle scuole italiane è fatta in base alle informazioni che le scuole di ogni ordine e grado comunicano all’AIE a seguito delle delibere sulle adozioni del CD (Collegio dei Docenti).

ANAC

Autorità Nazionale AntiCorruzione – Il decreto legge n. 90/2014 convertito in legge n. 114/2014, sopprimendo l’AVCP (Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture) e trasferendo le competenze in materia di vigilanza dei contratti pubblici all’Autorità Nazionale Anticorruzione, ha ridisegnato la missione istituzionale dell’ANAC. Questa può essere individuata nella prevenzione della corruzione nell’ambito delle amministrazioni pubbliche, nelle società partecipate e controllate anche mediante l’attuazione della trasparenza in tutti gli aspetti gestionali, nonché mediante l’attività di vigilanza nell’ambito dei contratti pubblici, degli incarichi e comunque in ogni settore della PA (Pubblica Amministrazione) che potenzialmente possa sviluppare fenomeni corruttivi, evitando nel contempo di aggravare i procedimenti con ricadute negative sui cittadini e sulle imprese. Vedi Linee guida anticorruzione per le scuole, Linee guida in materia di codici di comportamento delle Pubbliche Amministrazioni, Linee guida in materia di anticorruzione e trasparenza, Linee guida sull’accesso civico generalizzato con la Guida operativa.

Alternanza scuola-lavoro

E’ una novità della riforma Moratti prevista per gli alunni della scuola superiore che hanno compiuto i 15 anni. L’alternanza prevede che gli studenti dell’istruzione e dell’istruzione/formazione professionale possano richiedere di svolgere una parte dell’attività formativa presso aziende private o statali; tali attività verranno programmate dalla scuola insieme all’azienda e saranno valutate e certificate come competenze acquisite dall’alunno

Anno di formazione

L’anno di formazione ha inizio con l’anno scolastico dal quale decorrono le nomine e termina con la fine delle lezioni; per la sua validità è richiesto il servizio minimo di 180 giorni.
La conferma dell’assunzione si consegue con il superamento favorevole dell’anno di formazionee di un’attività seminariale di formazione di 40 ore.
Ad ogni neoimmesso in ruolo è assegnato un tutor, docente esperto con il compito di armonizzare la formazione sul lavoro e l’apprendimento teorico.

Al termine dell’anno di formazione, il docente discutecon il comitato per la valutazionedel servizio dei docenti una relazione sulle esperienze e sulle attività svolte.

Il rinvio ai successivi anni scolastici per numero insufficiente di giorni di servizio (meno di 180) può avvenire più volte senza limitazioni.

ANSAS

Abbreviazione Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica. E’ il soggetto promotore di ricerca educativa ed innovazione didattica.

L’ANSAS si occupa di formazione del personale docente, ata e dirigente scolastico, prevede attività per sviluppare la collaborazione internazionale di scuole e università, realizza attività di monitoraggio dei principali fenomeni del sistema scolastico nazionale, documentando i processi e le esperienze di innovazione, collabora con le Direzioni generali del Ministero al fine di realizzare, in particolare, le attività di formazione in ingresso e in servizio del personale scolastico, i progetti di cooperazione internazionale e comunitaria, la banca dati dell’istruzione per gli adulti.

ARAN

Agenzia per la RAppresentanza Negoziale delle pubbliche amministrazioni – Soggetto su cui si incentra il sistema delle relazioni sindacali nel sistema delle PA (Pubbliche Amministrazioni). Rappresenta la controparte pubblica in sede negoziale, gestendo la contrattazione con le controparti sindacali. I CII (Contratti Integrativi di Istituto) sono inviati all’ARAN e al CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) vedi Convenzione ARAN-CNEL, vedi Circolare ARAN “Registrazione dei responsabili legali dell’ente nel sito dell’Aran “.

ATA

Abbreviazione personale Amministrativo Tecnico Ausiliario – Assistente Tecnico, Amministrativo e Collaboratore Scolastico.

AVCP

Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture – Ente soppresso con il DL 90/2014, ora ANAC (Autorità Nazionale AntiCorruzione), vedi Piano di riordino.

AUTONOMIA

L’autonomia delle istituzioni scolastiche e’ disciplinata dal Decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275; essa “e’ garanzia di liberta’ di insegnamento e di pluralismo culturale e si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo, coerentemente con le finalita’ e gli obiettivi generali del sistema di istruzione e con l’esigenza di migliorare l’efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento. Il regolamento detta la disciplina generale dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e individua le funzioni ad esse trasferite. Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il Piano dell’offerta formativa.

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B

BES

Acronimo di Bisogni Educativi Speciali. Indica una vasta area di alunni per i quali il principio della personalizzazione dell’insegnamento, sancito dalla Legge 53/2003, va applicato con particolari accentuazioni in quanto a peculiarità, intensività e durata delle modificazioni.

Biennio

I primi due anni di Scuola Superiore, che costituiscono un periodo scolastico equivalente e orientativo, con molte materie comuni a diversi tipi di scuole.

 

BYOD

Bring Your Own Device (Porta il Tuo Dispositivo) – Modalità per cui è consentito l’uso del proprio dispositivo nelle classi. Previsto dal Rapporto sulla Buona Scuola (pag. 76) e dal PNSD (Piano Nazionale Scuola Digitale), con le 35 azioni previste. Il decalogo del MIUR per l’uso dei dispositivi mobili a scuola.

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C

CAD

Codice dell’Amministrazione Digitale – È entrato in vigore il 1º gennaio 2006. Il CAD (d.l.vo n. 82/2005) ha lo scopo di assicurare e regolare la disponibilità, la gestione, l’accesso, la trasmissione, la conservazione e la fruibilità dell’informazione in modalità digitale utilizzando le tecnologie dell’informazione e della comunicazione all’interno della PA (Pubblica Amministrazione) e nei rapporti tra amministrazione e privati. È stato pubblicato in G.U. il d.l.vo 13 dicembre 2017 n. 217, recante modificazioni ed integrazioni al Codice dell’Amministrazione Digitale (d.l.vo n. 82/2005 – CAD).

CBT

Computer Based Testing – È una tecnologia che permette di sostenere esami tramite computer basato su Test.
L’INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e Formazione) ha predisposto, per l’anno scolastico 2016/17, la somministrazione informatizzata del Questionario studente per gli alunni della scuola secondaria di 2° grado (vedi manuale di somministrazione).
Anche per l’anno scolastico 2017/18 per la III secondaria di primo grado le prove di Italiano, Matematica e Inglese sono somministrate tramite computer.

C.C.N.L.

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, sottoscritto dall’ARAN e dalle confederazioni sindacali, regola le materie relative al rapporto di lavoro ed alle relazioni sindacali.

CdV

Comitato di Valutazione – Il Comitato per la valutazione del servizio dei docenti, rubricato adesso “Comitato per la valutazione dei docenti” (ex art.11 del D.Lgs. 297 del 1994) è stato novellato dal comma 129 dell’art.1 della Legge n.107/2015.
La composizione del novellato CdV:
– il Comitato è istituito presso ogni istituzione scolastica ed educativa, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica; nessun compenso previsto per i membri;
– dura in carica tre anni scolastici;
– è presieduto dal dirigente scolastico;
– i componenti dell’organo sono: tre docenti dell’istituzione scolastica, di cui due scelti dal collegio dei docenti e uno dal consiglio di istituto; due rappresentanti dei genitori, per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione; un rappresentante degli studenti e un rappresentante dei genitori, per il secondo ciclo di istruzione, scelti dal consiglio di istituto; un componente esterno individuato dall’USR (Ufficio Scolastico Regionale) tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici.
I compiti:
– il Comitato è istituito presso ogni istituzione scolastica ed educativa, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica; nessun compenso previsto per i membri;
– dura in carica tre anni scolastici;
– è presieduto dal dirigente scolastico;
– i componenti dell’organo sono: tre docenti dell’istituzione scolastica, di cui due scelti dal collegio dei docenti e uno dal consiglio di istituto; due rappresentanti dei genitori, per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione; un rappresentante degli studenti e un rappresentante dei genitori, per il secondo ciclo di istruzione, scelti dal consiglio di istituto; un componente esterno individuato dall’USR (Ufficio Scolastico Regionale) tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici.
– individua i criteri per la valorizzazione dei docenti i quali dovranno essere desunti sulla base di quanto indicato nelle lettere a),b),e c) dell’art.11 del D.Lgs. 297 del 1994; il comma 130 della Legge n.107/2015 stabilisce che al termine del triennio 2016/2018 sarà cura degli Uffici Scolastici Regionali inviare al Ministero una relazione sui criteri adottati dalle istituzioni scolastiche per il riconoscimento del merito dei docenti e che sulla base delle relazioni ricevute, un apposito Comitato tecnico scientifico nominato dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, predisporrà le linee guida per la valutazione del merito dei docenti a livello nazionale.
– esprime il proprio parere sul superamento del periodo di formazione e di prova per il personale docente ed educativo. Per lo svolgimento di tale compito l’organo è composto dal dirigente scolastico, che lo presiede, dai docenti previsti nel comma 2 dell’art.11 del D.Lgs. 297 del 1994 e si integra con la partecipazione del docente cui sono affidate le funzioni di tutor il quale dovrà presentare un’istruttoria;
– il comitato valuta il servizio di cui all’art.448 del D.Lgs. 297 del 1994 (Valutazione del servizio del personale docente) su richiesta dell’interessato, previa relazione del dirigente scolastico, ed esercita le competenze per la riabilitazione del personale docente, di cui all’art.501 del D.Lgs. 297 del 1994 (Riabilitazione). Per queste due fattispecie il comitato opera con la presenza dei genitori e degli studenti, salvo che la valutazione del docente riguardi un membro del comitato che verrà sostituito dal consiglio di istituto.

CIG

Codice Identificativo di Gara – Introdotto dalla legge 13 agosto 2010, n. 136 per l’obbligo di tracciabilità, va richiesto tramite il SIMOG (Sistema Informativo Monitoraggio Gare) dell’AVCP (Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture), ora ANAC (Autorità Nazionale AntiCorruzione), dal RSSA (Responsabile SIMOG della Stazione Appaltante) per acquisti di servizi e forniture o di lavori. Procedura per la richiesta del CIG. Vedi CUP (Codice Unico di Progetto).

CII

Contratto Integrativo di Istituto – Presso ogni istituzione scolastica, all’inizio di ogni anno scolastico, nei tempi stabiliti nell’art. 6 del CCNL 2006-2009 (l’inizio della trattativa è stabilito non oltre il 15 settembre e la conclusione dovrà avvenire entro il 30 novembre), si svolge la contrattazione integrativa di istituto tra il DS (Dirigente Scolastico), la RSU (Rappresentanza Sindacale Unitaria) e le OOSS (Organizzazioni Sindacali) firmatarie del CCNL al fine di sottoscrivere un’ipotesi di CII. Entro 5 giorni dalla firma, il DS (Dirigente scolastico) invia il testo ai Revisori dei Conti, con la relazione illustrativa del DS (Dirigente Scolastico) e la relazione finanziaria del DSGA (Direttore dei Servizi Generale e Amministrativi). I Revisori hanno 30 giorni di tempo per effettuare il controllo sulla compatibilità dei costi. (Il Collegio dei Revisori dei conti previsto dal Titolo V (artt. 57-60) del D.I. 44 del 2001*, composto da tre membri viene ridotto a due dall’art. 1, comma 616, della legge Finanziaria 2007.
*Il D.I. 44 del 2001 è sostituito dal D.I. 28 agosto 2018, n. 129 che prevede il controllo di regolarità amministrativa e contabile al Titolo VI, artt. 49-53).
Il CII è inviato all’ARAN (Agenzia per la RAppresentanza Negoziale) e al CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) vedi Convenzione ARAN-CNEL, vedi Circolare ARAN “Registrazione dei responsabili legali dell’ente nel sito dell’Aran “. Vedi Procedura unificata di trasmissione dei contratti integrativi ai sensi della convenzione interistituzionale ARAN-CNEL
Sono oggetto di contrattazione le seguenti materie previste dall’art. 6 del CCNL 2006-2009 :
h) modalità di utilizzazione del personale docente in rapporto al piano dell’offerta formativa e al piano delle attività e modalità di utilizzazione del personale ATA (Amministrativo, Tecnico ed Ausiliario) in relazione al relativo piano delle attività formulato dal DSGA (Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi), sentito il personale medesimo;
i) criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente, educativo ed ATA alle sezioni staccate e ai plessi, ricadute sull’organizzazione del lavoro e del servizio derivanti dall’intensificazione delle prestazioni legate alla definizione dell’UD (Unità Didattica). Ritorni pomeridiani;
j) criteri e modalità di applicazione dei diritti sindacali, nonché determinazione dei contingenti di personale previsti dall’accordo sull’attuazione della legge n. 146/1990, così come modificata e integrata dalla legge n. 83/2000;
k) attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro;
l) i criteri per la ripartizione delle risorse del FIS (Fondo di IStituto) e per l’attribuzione dei compensi accessori, ai sensi dell’art. 45, comma 1, del d.lgs. n. 165/2001, al personale docente, educativo ed ATA, compresi i compensi relativi ai progetti nazionali e comunitari;
m) criteri e modalità relativi alla organizzazione del lavoro e all’articolazione dell’orario del personale docente, educativo ed ATA, nonché i criteri per l’individuazione del personale docente, educativo ed ATA da utilizzare nelle attività retribuite con il FIS (Fondo di IStituto).
Prima di iniziare la Contrattazione è necessario che sia stata data, da parte del DS (Dirigente Scolastico) alle OOSS (Organizzazioni Sindacali), l’informazione successiva che è il resoconto della contrattazione dell’anno scolastico precedente, con i nominativi del personale retribuito con il FIS (Fondo di Istituto) e l’informazione preventiva su determinate materie tra cui il piano delle risorse complessive per il salario accessorio. Vedi MOF (Miglioramento dell’Offerta Formativa). Vedi PA (Programma Annuale).

Con la firma del nuovo CCNL, siglato in data 9 febbraio 2018 solo da CGIL, CISL e UIL, e definitivamente in data 19 aprile 2018 anche dalla GILDA (lo SNALS lo firma in data 6 settembre 2018), cambiano le materie oggetto di contrattazione che sono:
c1) l’attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro;
c2) i criteri per la ripartizione delle risorse del fondo d’istituto;
c3) i criteri per l’attribuzione di compensi accessori, ai sensi dell’art. 45, comma 1 del d.lgs. n. 165/2001 al personale docente, educativo ed ATA, inclusa la quota delle risorse relative all’alternanza scuola-lavoro eventualmente destinata alla remunerazione del personale;
c4) i criteri generali per la determinazione dei compensi finalizzati alla valorizzazione del personale, ivi compresi quelli riconosciuti al personale docente ai sensi dell’art. 1, comma 127, della legge n. 107/2015;
c5) i criteri e le modalità di applicazione dei diritti sindacali, nonché la determinazione dei contingenti di personale previsti dall’accordo sull’attuazione della legge n. 146/1990;
c6) i criteri per l’individuazione di fasce temporali di flessibilità oraria in entrata e in uscita per il personale ATA, al fine di conseguire una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare;
c7) criteri generali di ripartizione delle risorse per la formazione del personale nel rispetto degli obiettivi e delle finalità definiti a livello nazionale con il Piano nazionale di formazione dei docenti;
c8) i criteri generali per l’utilizzo di strumentazioni tecnologiche di lavoro in orario diverso da quello di servizio, al fine di una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare (diritto alla disconnessione);
c9) riflessi sulla qualità del lavoro e sulla professionalità delle innovazioni tecnologiche e dei processi di informatizzazione inerenti i servizi amministrativi e a supporto dell’attività scolastica.
Scompaiono dalla contrattazione i punti i) ed m) del vecchio CCNL:
i) criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente, educativo ed ATA alle sezioni staccate e ai plessi, ricadute sull’organizzazione del lavoro e del servizio derivanti dall’intensificazione delle prestazioni legate alla definizione dell’UD (Unità Didattica). Ritorni pomeridiani;
m) criteri e modalità relativi alla organizzazione del lavoro e all’articolazione dell’orario del personale docente, educativo ed ATA, nonché i criteri per l’individuazione del personale docente, educativo ed ATA da utilizzare nelle attività retribuite con il FIS (Fondo di IStituto).
Questi punti diventano oggetto di confronto, una nuova relazione sindacale, che si avvia mediante l’invio da parte del DS (Dirigente Scolastico) ai soggetti sindacali degli elementi conoscitivi sulle misure da adottare, con le modalità previste per la informazione. Se non si giunge ad un accordo, trascorsi 15 giorni dall’avvio della procedura, il dirigente scolastico potrà assumere unilateralmente le proprie decisioni.

 

CO

Acronimo di Concorso Ordinario.

I nuovi CPIA

Tutti i “vecchi” centri territoriali per l’educazione degli adulti (CTP) e i corsi serali per il conseguimento di diplomi di istruzione secondaria superiore hanno cessato di funzionare il 31 agosto 2015.

Il DPR n. 263 del 29 ottobre 2012 ha definito l’assetto organizzativo e didattico dei Centri Provinciali d’Istruzione per gli Adulti (CPIA).

CFP

Acronimo di Centri di Formazione Professionale, strutture gestite dalla Regione, dai Comuni o da altri enti convenzionati con le Regioni, dove si svolgono corsi di formazione professionale, al termine dei quali viene rilasciato un attestato di qualifica professionale triennale, di qualificazione, di specializzazione o di aggiornamento.

Classi aperte

Rispetto alle classi tradizionali, caratterizzate da un gruppo fisso di alunni, le classi aperte permettono di spezzare temporaneamente l’unità di tale gruppo, indirizzando gli alunni in classi diverse o appositamente progettate, tenendo conto delle conoscenze individuali maturate da ciascun alunno e dalle rispettive capacità di apprendimento.

CLIL

Metodologia per l’insegnamento in lingua straniera di discipline non linguistiche (DNL).

Collegio dei docenti

Il Collegio dei docenti è un organo collegiale annuale con varie competenze ed è composto da tutto il personale insegnante in servizio alla data di convocazione.

Competenze

Insieme di risorse (conoscenze, abilità, attitudini) di cui un individuo deve disporre per poter essere inserito adeguatamente in un contesto lavorativo, e più in generale per affrontare il proprio sviluppo personale e professionale.

Consiglio di classe

Nelle scuole medie inferiori è composto da tutti i docenti della classe e da 4 rappresentanti dei genitori; è presieduto dal dirigente scolastico o da un docente facente parte del consiglio, da lui delegato. Nelle scuole secondarie superiori, il consiglio di classe è composto da tutti i docenti della classe, da 2 rappresentanti dei genitori e 2 rappresentanti degli studenti; è presieduto dal dirigente scolastico o da un docente del consiglio da lui delegato.

Consiglio d’Istituto

Organo collegiale a livello di istituto, composto dai rappresentanti dei docenti, del personale ATA, dei genitori, degli alunni (solo per le scuole superiori) e dal Dirigente Scolastico. Il Consiglio d’Istituto è dotato di autonomia amministrativa e ha, principalmente, il potere di deliberare, su proposta della Giunta Esecutiva, per ciò che riguarda l’organizzazione della vita e dell’attività della scuola, nei limiti delle disponibilità finanziarie.

CPIA

Istituiti con DPR n. 263 del 29 ottobre 2012 sostituiscono i CTP  (Centro Territoriale Permanente)

Il CPIA (acronimo per Centro Provinciale per l’Istruzione in età Adulta) è un ente che per definizione deve valorizzare la territorialità (ambiente, valori, tessuto produttivo, tradizioni, simboli, ecc.) ed essere servizio per tutti i cittadini adulti che vi abitano, nella soddisfazione dei loro bisogni educativi e formativi.

Credito formativo

Attestazione di un percorso formativo che certifica l’acquisizione di una determinata abilità o conoscenza, che consente di svolgere solo alcuni moduli formativi per il raggiungimento di uno specifico obiettivo formativo.

CTI

Centro Territoriale per l’Inclusione

CTS

Centro Territoriali di Supporto alle Tecnologie Informative per l’inclusione scolastica

Curricolo

Piano di studi proprio di ogni scuola. Nel rispetto del monte ore stabilito a livello nazionale, ogni istituzione scolastica compone il quadro unitario in cui sono indicate le discipline e le attività fondamentali stabilite a livello nazionale, quelle fondamentali alternative tra loro, quelle integrative e gli spazi di flessibilità.

Centri di Promozione della Legalità (CPL)

13 (uno per ogni provincia, a Milano sono due, uno per la città e uno per il territorio provinciale) reti  di scuole ed enti, associazioni, istituzioni e imprese del territorio guidate da una scuola capofila, nate con decreto direttoriale prot. 243/2015, in seguito alla firma della Convenzione con Regione Lombardia  prot. 0020303/2014. I CPL si occupano in particolare dei temi della corruzione e della criminalità organizzata.

CFU (CREDITI FORMATIVI UNIVERSITARI)
I CFU sono i crediti formativi universitari, introdotti con la riforma dell’universita’ del 1999 (Decreto Ministeriale 3 novembre 1999, n. 509), che sostituiscono la tradizionale differenza esistente tra annualita’ e semestralita’, oltre a consentire una semplificazione a riguardo del riconoscimento di esami sostenuti in altre universita’ italiane o europee (ad esempio nell’ambito del Programma Erasmus): i crediti sono infatti trasferibili attraverso il sistema ECTS (European Credit Transfer System). I crediti sono quindi l'”unita’ di misura” dello studio dello studente universitario; in tal senso, un anno di studio corrisponde a 1500 ore di studio, pari a 60 CFU. I CFU consentono di comparare diversi corsi di studio delle universita’ italiane ed europee attraverso una valutazione del carico di lavoro richiesto allo studente in determinate aree disciplinari per il raggiungimento di obiettivi formativi definiti. I crediti acquisiti durante un corso di studio possono essere riconosciuti per il proseguimento in altri percorsi di studio.

CIRCOLARE MINISTERIALE
Documento recante una normativa interna della pubblica amministrazione e trasmesso in forma identica a più destinatari.

CLASSI DI CONCORSO
Le “classi di concorso”, contraddistinte da un codice e da una dizione in chiaro, sono raggruppamenti delle discipline insegnate nella scuola.
Ad esempio, la classe di concorso 52/A raggruppa gli insegnamenti di “materie letterarie, latino e greco nei licei classici”.

CFP – CENTRI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE

Acronimo di Centri di Formazione Professionale, strutture gestite dalla Regione, dai Comuni o da altri enti convenzionati con le Regioni, dove si svolgono corsi di formazione professionale, al termine dei quali viene rilasciato un attestato di qualifica professionale triennale, di qualificazione, di specializzazione o di aggiornamento.

Classi aperte

Rispetto alle classi tradizionali, caratterizzate da un gruppo fisso di alunni, le classi aperte permettono di spezzare temporaneamente l’unità di tale gruppo, indirizzando gli alunni in classi diverse o appositamente progettate, tenendo conto delle conoscenze individuali maturate da ciascun alunno e dalle rispettive capacità di apprendimento.

Competenze

Insieme di risorse (conoscenze, abilità, attitudini) di cui un individuo deve disporre per poter essere inserito adeguatamente in un contesto lavorativo, e più in generale per affrontare il proprio sviluppo personale e professionale.

Consiglio di classe

Nelle scuole medie inferiori è composto da tutti i docenti della classe e da 4 rappresentanti dei genitori; è presieduto dal dirigente scolastico o da un docente facente parte del consiglio, da lui delegato.

Nelle scuole secondarie superiori, il consiglio di classe è composto da tutti i docenti della classe, da 2 rappresentanti dei genitori e 2 rappresentanti degli studenti; è presieduto dal dirigente scolastico o da un docente del consiglio da lui delegato.

Consiglio d’Istituto

Organo collegiale a livello di istituto, composto dai rappresentanti dei docenti, del personale ATA, dei genitori, degli alunni (solo per le scuole superiori) e dal Dirigente Scolastico. Il Consiglio d’Istituto è dotato di autonomia amministrativa e ha, principalmente, il potere di deliberare, su proposta della Giunta Esecutiva, per ciò che riguarda l’organizzazione della vita e dell’attività della scuola, nei limiti delle disponibilità finanziarie.

COLLEGIO DEI DOCENTI
Il collegio dei docenti è uno degli organi di gestione della scuola; è un organo collegiale formato dal Dirigente Scolastico e da tutti gli insegnanti, in servizio nei vari plessi dell’istituto.
Ha il compito di progettare, organizzare, verificare, controllare e valutare la vita didattica dell’Istituto in tutte le sue componenti.
È l’organo responsabile dell’impostazione didattica ed educativa dell’Istituto.

  • elaborare ed approvare il piano dell’offerta formativa (POF)
  • individuare funzioni strumentali, referenti di aree disciplinari e commissioni di lavoro
  • discutere e valutare le proposte relative all’azione educativa, formulate da consigli di interclasse e di classe
  • vagliare le attività parascolastiche ed extrascolastiche, inclusi i viaggi di istruzione e le visite guidate, proposti dai consigli di interclasse e di classe
  • deliberare in materia di programmazione educativa, adeguamento dei programmi d’insegnamento alle particolari esigenze del territorio, iniziative per il sostegno di alunni in difficoltà.
  • valutare la scelta dei libri di testo e dei sussidi didattici proposti dai consigli di interclasse e di classe
  • affrontare problemi dell’ambiente scolastico e/o sociale.

Il Collegio unitario, formato da tutti gli insegnanti, di ogni grado di scuola dell’Istituto, si riunisce almeno due volte l’anno.

COMANDO
Rappresenta una mobilità temporanea di personale tra Amministrazioni o Enti appartenenti allo stesso comparto o a comparti diversi.

Credito formativo

Attestazione di un percorso formativo che certifica l’acquisizione di una determinata abilità o conoscenza, che consente di svolgere solo alcuni moduli formativi per il raggiungimento di uno specifico obiettivo formativo.

CTRH

Acronimo di Centri Territoritoriale Risorse per l’Handicap.

Curricolo

Piano di studi proprio di ogni scuola. Nel rispetto del monte ore stabilito a livello nazionale, ogni istituzione scolastica compone il quadro unitario in cui sono indicate le discipline e le attività fondamentali stabilite a livello nazionale, quelle fondamentali alternative tra loro, quelle integrative e gli spazi di flessibilità.

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D

Dati Giudiziari

I dati personali idonei a rivelare provvedimenti di cui all’articolo 3, comma 1, lettere da a) a o) e da r) a u), del d.P.R. 14 novembre 2002, n. 313, in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti, o la qualità di imputato o di indagato ai sensi degli articoli 60 e 61 del codice di procedura penale.

Dati Identificativi

Sono i dati personali che permettono l’identificazione diretta dell’interessato.

Dato Personale

Qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente od associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale.

Dati Sensibili

I dati personali idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale.

Debito formativo

Valutazione data dal Consiglio di classe riguardante alunni che presentano carenze significative nella preparazione complessiva. Il debito formativo deve essere saldato mediante opportuni interventi didattici, educativi ed integrativi, all’inizio e/o nel corso dell’anno scolastico successivo.

DDL

Disegno Di Legge – Una bozza che descrive un progetto destinato ad essere analizzato e a tradursi o meno in legge. Famosissimo il DDL sulla Scuola (La Buona Scuola) che con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 15 luglio 2015 diventa la legge n. 107 del 13 luglio 2015.

Diploma di maturità (ex)

Denominazione non più in uso, sostituita da Esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore: è la prova finale che conclude il corso di studi della scuola superiore italiana.

Diritto-dovere all’istruzione e alla formazione (d. lgs. 15 aprile 2005, n.76)

La riforma del sistema di istruzione e formazione prevista dalla legge 28 marzo 2003, n. 53 ridisegna ed amplia l’obbligo scolastico (che aveva durata novennale) e l’obbligo formativo, assicurando a tutti il diritto-dovere all’istruzione ed alla formazione per almeno 12 anni o comunque fino al conseguimento di una qualifica professionale entro il diciottesimo anno di età.

L’esercizio di tale diritto-dovere ha inizio con l’iscrizione alla prima classe della scuola primaria e prosegue in uno dei percorsi del secondo ciclo fino al conseguimento del diploma liceale o di un titolo o qualifica professionale di durata almeno triennale.

DigitPA

Dipartimento per la Digitalizzazione e l’Innovazione della Presidenza del Consiglio, dell’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione – In precedenza CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione). Dal 2012, con il decreto 83/2012 il DigitPA è sostituito dall’AgID (AGenzia per l’Italia Digitale)

DL

Decreto Legge – Atto normativo avente forza di legge deliberato dal Governo, in assenza di delega da parte del Parlamento, solo in casi di necessità e urgenza. Entra in vigore immediatamente producendo effetti sin dall’inizio. Deve essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni altrimenti decade producendo effetti retroattivi.
Art.76 della Costituzione
L’esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti.
Art. 77 della Costituzione
Il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria.
Quando, in casi straordinari di necessità e di urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni.
I decreti perdono efficacia sin dall’inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. Le Camere possono tuttavia regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti.

DLgs

Decreto Legislativo – Atto normativo avente forza di legge adottato dal Governo per delega espressa e formale del Parlamento. È anche detto decreto delegato.
Art.76 della Costituzione
L’esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti.
Vedi gli 8 decreti delegati di attuazione della legge 107/2015.

Documenti di rito docenti neo-immessi immessi in ruolo

Il docente deve presentare entro il termine di trenta giorni, pena l’annullamento della stipulazione o la risoluzione del rapporto di lavoro eventualmente già instaurato, la documentazione che certifichi il possesso dei requisiti generali per l’accesso ai pubblici impieghi e di quelli specifici per l’accesso alla cattedra. In alternativa alla presentazione della documentazione, è consentito presentare dichiarazioni sostitutive, sottoscritte sotto la propria responsabilità, per attestare fatti, stati o qualità per i quali è ammessa l’autocertificazione.

  • Le attestazioni di carattere sanitario non possono essere autocertificate.
  • Per i docenti già di ruolo basta presentare lo stato di servizio o analogo certificato.
  • Certificato di nascita rilasciato dal Comune di residenza (non occorre più l’estratto dell’atto di nascita rilasciato dal Comune di origine).
  • Certificato di cittadinanza italiana rilasciato dal comune di origine o di residenza ovvero di cittadinanza di uno dei paesi dell’Unione Europea.
  • Certificato generale del Casellario giudiziale rilasciato dalla Segreteria della Procura della Repubblica in data non anteriore a 6 mesi.
  • Certificato di godimento dei diritti politici rilasciato dal Comune dove si vota, in data non anteriore a 6 mesi.
  • Copia del foglio matricolare o certificato di esito di leva.
  • Certificato di idoneità al servizio, rilasciato dall’ASL o da un medico militare in data non anteriore a 6 mesi, con l’indicazione dell’esito dell’accertamento sierologico previsto dall’art. 7 della legge 837/1956

DOS

Acronimo di Dotazione Organica di Sostegno.
Docenti con contratto a T.I. titolari, su posto di sostegno nella scuola secondaria di II grado, nella provincia di titolarità. Per l’assegnazione della sede di servizio l’interessato presenta ogni anno scolastico domanda di utilizzazione , confermando la sede dell’anno precedente o richiedendo un’altra sede.

DPO

Data Protection Officer (vedi acronimo italiano RPD – Responsabile della Protezione dei Dati personali).

DPR

Decreto del Presidente della Repubblica – È un regolamento attuativo di una L (legge) ossia una fonte normativa di grado secondario e subordinato rispetto alla L (legge) formale ordinaria. Uno dei più importanti DPR della scuola è il DPR 8 marzo 1999, n. 275 – Regolamento recante norme in materia di Autonomia delle Istituzioni scolastiche in attuazione dell’art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59. Vedi i DPR da EDSCUOLA.

DSGA

Acronimo di Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (Ex Segretario scolastico).

DURC

Documento Unico di Regolarità Contributiva – È un certificato unico che attesta la regolarità contributiva di un’impresa nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali e assicurativi. Le scuole in qualità di Stazioni appaltanti richiedono, per via telematica, all’INPS (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale) o all’INAIL (Istituto NAzionale contro gli Infortuni sul Lavoro) il DURC della ditta fornitrice. In caso di DURC irregolare la SA (Stazione Appaltante) è tenuta a segnalarlo all’INAIL (Istituto NAzionale contro gli Infortuni sul Lavoro) per avviare il procedimento di intervento sostitutivo. Circolare INPS n.54/2012. DURC on line. Visita il Sito web.

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E

EAS

Episodi di Apprendimento Situato – Sono micro porzioni di attività didattica basate su tre momenti: anticipatorio, operatorio e ristrutturativo:
– momento anticipatorio: è una vera e propria consegna (un video da guardare, un’esperienza da fare, un documento o una testimonianza da leggere) che viene fornita alla classe (di solito in modalità flipped, da svolgere a casa) con lo scopo di favorire il recupero, rinforzare i prerequisiti, focalizzare l’attenzione sull’oggetto didattico e familiarizzare con il lessico che verrà utilizzato.
– momento operatorio: la classe svolge un micro-attività (non deve durare molto, 25-30 minuti circa) individuale o di gruppo nella quale produce un artefatto (può essere una pagina di fumetto, una mappa concettuale, un breve video, un collage di informazioni). In questa fase l’insegnante deve essere bravo a trovare gli strumenti tecnologici adatti per ottenere lo scopo che si è prefissato.
– momento ristrutturativo: è il debriefing, ovvero la riflessione sui processi attivati, che serve a fissare gli elementi, fornendo una cornice concettuale al lavoro esperienziale dello studente. Può avvenire attraverso un brainstorming libero o con tecniche di analisi più strutturate (check-list, domande guida, mappe concettuali, etc.). Il docente conclude l’EAS con una breve lezione in cui ricapitola i concetti-chiave, fornisce indicazioni per lo studio ed ulteriori approfondimenti.

E-learning

Metodologia didattica che offre la possibilità di erogare contenuti formativi elettronicamente (e-learning) attraverso Internet o reti Intranet. Per l’utente rappresenta una soluzione di apprendimento flessibile, in quanto fortemente personalizzabile e facilmente accessibile.

Elementare scuola (ex)

Ora Scuola primaria.

Esami d’idoneità

Prove scritte e orali strutturati per tutte le materie del corso, per i candidati che provengono da istituti o scuole non statali e non legalmente riconosciute, i quali si presentano per l’iscrizione a una classe o all’esame finale. Gli esami di idoneità si svolgono in due sessioni: a giungo e a settembre.

Esami di stato

Esami di stato conclusivi del corso di studi superiore (perché in realtà è esame di stato anche quello alla fine della scuola media), i quali danno accesso all’Università o al lavoro. Comprendono prove scritte e orali. Le prove scritte sono fissate dal Ministero dell’Istruzione e sono uguali in tutta Italia per gli stessi tipi di istituti. Si compone di 3 prove scritte: le prime due, predisposte dal Ministero, la terza elaborata da ciascuna commissione d’esame:

  • Prima prova: analisi di un testo letterario, produzione di un breve saggio o di un articolo di taglio giornalistico.
  • Seconda prova: riguarda una materia che caratterizza il corso di studi.
  • Terza prova: verte su non più di 5 discipline; può consistere in una trattazione sintetica di non più di 5 argomenti, in risposte a questionari, in soluzione di problemi scientifici o nell’elaborazione di un progetto.

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F

FIS

Acronimo di Formazione Integrata Superiore – Sistema che si propone di creare un’offerta formativa post-diploma in grado di rafforzare il rapporto tra la formazione professionale, l’istruzione scolastica post-diploma e i diplomi universitari, tenendo conto delle esigenze del mercato del lavoro. Si rivolge a giovani studenti e a lavoratori adulti in possesso di diploma di scuola media superiore; si propone di formare tecnici e professionisti qualificati nei settori dell’industria e dei servizi, attraverso l’integrazione tra formazione teorica e pratica, quest’ultima svolta per mezzo di tirocini assistiti da un tutor.

FS

Funzione Strumentale – Ex Funzione Obiettivo. Con l’art. 30 del CCNL del 24/07/2003 e con l’art. 33 del CCNL del 2006-2009 vengono confermate le FS del CCNL del 1999 ma non sono più FO (Funzioni Obiettivo) ma FS. Cambiano finalità, suddivisione di risorse e numero. Sono funzioni che valorizzano il patrimonio professionale dei docenti per la realizzazione del POF (Piano dell’Offerta Formativa). Le FS sono identificate con delibera del collegio dei docenti in relazione alle concrete esigenze del POF (Piano dell’Offerta Formativa) e non più in riferimento ad aree astrattamente precostituite come accadeva con le FO (Funzioni Obiettivo). Il CD (Collegio dei docenti) definisce i criteri di attribuzione, il numero e i destinatari delle FS.

 

FSE (PON)

Fondo Sociale Europeo – Obiettivo generale PON (Programma Operativo Nazionale) “Competenze per lo sviluppo”: incidere sulla preparazione, sulla professionalità delle risorse umane e sugli esiti degli apprendimenti di base. Vedi FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale).

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G

GAE

Acronimo di Graduatorie ad esaurimento: rappresentano le liste di attesa dove confluiscono tutti i docenti precari abilitati all’insegnamento: vi si estrapolano i docenti per le supplenze annuali e per il 50 per cento delle immissioni in ruolo (l’altra metà da concorso). Dal 2006 sono state trasformate, durante la gestione dell’allora ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni, da Graduatorie permanenti in GaE

GDPR

General Data Protection Regulation – Il 25 maggio 2018 è divenuto applicabile in tutti gli Stati membri il Regolamento Ue n. 2016/679, noto come GDPR, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento e alla libera circolazione dei dati personali. Vedi RPD (Responsabile della Protezione dei Dati personali). Vedi ABSC (Agid Basic Security Controls). Approfondimenti. Vedi il D. Lgs. 101 del 10 agosto 2018 “Disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale al GDPR” (G.U. Serie Generale n. 205 del 04-09-2018). Vedi il D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, novellato dal D. Lgs. 101/2018.
Per le scuole, dopo le indicazioni del MIUR (Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca) ai DS (Dirigenti Scolastici) con la nota 563 del 22-05-2018, in una riunione con le OO.SS. (Organizzazioni Sindacali) in data 8 agosto 2018, sono state presentate le Linee guida per la predisposizione e compilazione del Registro delle attività di trattamento, previsto dall’art. 30 del Regolamento Ue n. 2016/679 e l’attivazione di un percorso di formazione, a partire dal prossimo mese di ottobre 2018, attraverso specifiche risorse dei fondi PON (Programma Operativo Nazionale) a cui le scuole potranno accedere attraverso i Poli Formativi esistenti nel territorio.
Si tratterà di una formazione di 32 ore complessive (4 incontri di 8 ore) rivolte al dirigente scolastico, al DSGA (Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi), a un AA (Assistente Amministrativo) e un docente collaboratore del dirigente scolastico per ciascuna scuola.

GLH

Gruppi di Lavoro sull’Handicap – Sono formati dal Dirigente scolastico, dal Consiglio di classe, dai genitori dell’alunno e dal personale sanitario. Hanno il compito di redigere il PEI (Piano Educativo Individualizzato) e di verificarne l’efficacia per un percorso formativo dell’alunno con disabilità che garantisca lo sviluppo delle sue potenzialità. Sono sostituiti dai GLI (Gruppi di lavoro per l’Inclusione).

GLI

Gruppi di Lavoro per l’Inclusione – Sostituiscono i GLH (Gruppi di Lavoro sull’Handicap) di istituto e ne estendono le competenze a tutti gli alunni con BES (Bisogni Educativi Speciali). Sono formati dal Dirigente scolastico, da docenti curricolari e di sostegno, da genitori e da rappresentanti del Consiglio d’istituto e possono avvalersi della consulenza di esperti. Le loro funzioni sono articolate nella CM 8/2013:
– rilevazione dei BES (Bisogni Educativi Speciali) presenti nella scuola,
– raccolta e documentazione degli interventi didattici-educativi posti in essere,
– confronto sui casi e consulenza, rilevazione e valutazione del livello di inclusività della scuola,
– elaborazione di una proposta di PAI (Piano Annuale per l’Inclusività).

GP

Acronimo di Graduatorie Permanenti ad esurimento.

GPU

Gestione della Programmazione Unitaria – È un ambiente per la governance online dei PON (Programmi Operativi Nazionali) “Competenze per lo Sviluppo” e “Ambienti per l’Apprendimento” che, in stretto collegamento con il SIDI (Sistema Informativo Dell’Istruzione) semplifica e migliora la gestione, la documentazione e il monitoraggio dei progetti delle scuole delle Regioni Obiettivo Convergenza (ex Obiettivo 1 – Campania, Calabria, Puglia e Sicilia), finanziati con il FSE (Fondo Sociale Europeo) e il FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale).

GRADUATORIA
Offerta formativa diretta a giovani e adulti, occupati e non occupati. Vi si accede dopo il conseguimento di un diploma di scuola secondaria superiore. I corsi IFTS sono istituiti con finanziamenti regionali e svolti all’interno degli stessi istituti superiori.

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I

IC

Acronimo di Istituto Comprensivo.

IFTS

Acronimo di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore – Offerta formativa diretta a giovani e adulti, occupati e non occupati. Vi si accede dopo il conseguimento di un diploma di scuola secondaria superiore. I corsi IFTS sono istituiti con finanziamenti regionali e svolti all’interno degli stessi istituti superiori.

IFP

Acronimo di Istruzione/Formazione professionale.
Il sistema della istruzione professionale prevede un percorso diverso in base alle scelte del singolo alunno.
Al termine dei primi tre anni di istruzione professionale l’alunno consegue un diploma di qualifica. E’ possibile frequentare un quarto anno, conseguendo il relativo diploma quadriennale. Qualora lo studente diplomato voglia accedere all’Università, può frequentare un quinto anno e sostenere l’Esame di Stato che ha lo stesso valore di quello del sistema dei licei e dell’istruzione tecnico/professionale.

IFS

Acronimo di Impresa Formativa Simulata.
E’ un’azienda virtuale che, animata da studenti, svolge attività di mercato in rete, e-commerce, con il tutoraggio di un’azienda reale che ne è l’azienda madrina e costituisce il modello di riferimento per ogni fase del ciclo di vita aziendale: dalla business idea al business plan, dall’iscrizione alla Camera di Commercio e all’Ufficio Registro alle transazioni commerciali, dalle operazioni finanziarie agli adempimenti fiscali.

L’insieme delle IFS, collegate fra loro tramite internet, costituisce la Rete Telematica Italiana delle Imprese Formative Simulate.

IIS

Acronimo di Istituto di Istruzione Superiore, inteso come istituto in cui coesistono indirizzi diversi (Liceo – Tecnico – Professionale).

INDIRE

Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa – È un EPR (Ente Pubblico di Ricerca). Nel 2000 INDIRE prende il posto della BDP (Biblioteca di Documentazione Pedagogica). Fu soppresso e trasformato in ANSAS con la legge 27 dicembre 2006 n. 296. Successivamente con l’articolo 19 del DL 98 del 6 luglio 2011 viene soppresso l’ANSAS e ripristinato l’INDIRE. Dal 2001 INDIRE è impegnato in grandi iniziative online per la formazione e l’aggiornamento degli insegnanti italiani. Sono oltre 190.000 i Docenti Neoassunti che accedono a Puntoedu, l’ambiente di formazione integrato sviluppato da Indire. Ad oggi oltre 260.000 sono i docenti iscritti a FOR, l’ambiente di formazione continua dell’Istituto. Nel 2007 ha inizio la formazione sulle TIC (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione) (Piano ForTIC) per i docenti dell’area scientifica e tecnologica di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Nel 2009 vengono attivati i progetti di formazione docenti a carattere disciplinare nell’ambito delle attività previste dal PON (Programma Operativo Nazionale) 2007-2013 “Competenze per lo Sviluppo” che vedono il coinvolgimento di circa 17.000 docenti. Inoltre, con i programmi Scuola digitale (LIM e Classi 2.0) l’Istituto è in prima linea nella promozione dell’innovazione tecnologica e didattica nelle scuole. Nel 2012 INDIRE, insieme ad INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e Formazione), accompagna il SNV (Sistema Nazionale di Valutazione).
Dopo le innovazioni relative al periodo di formazione e prova dei docenti neoassunti, introdotte sperimentalmente già dall’anno scolastico 2014-15, INDIRE mette a disposizione una piattaforma dedicata (neoassunti 2018), in cui ogni docente può documentare le proprie esperienze formative.

INVALSI

L’Istituto Nazionale per la VALutazione del Sistema educativo di istruzione e formazione stila un rapporto annuale sui risultati degli apprendimenti e provvede alla valutazione degli apprendimenti degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado.
Inoltre, l’INVALSI assicura la partecipazione italiana ai progetti di ricerca internazionali e comunitari (come OCSE-PISA) e predispone i testi da sottoporre al Ministro per la prova nazionale dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo.

Insegnante di sostegno

E’ una figura che grazie alla sua formazione specifica affianca l’alunno garantendogli, tramite interventi individualizzati, un’educazione e un’istruzione adeguata e che ha un ruolo fondamentale nel processo di integrazione. Viene assegnato dalla Direzione scolastica regionale su richiesta del Dirigente Scolastico in base all’attestazione di situazione di handicap redatta da uno specialista e alla diagnosi funzionale.

ISIS

Acronimo di Istituto Statale di Istruzione Superiore, inteso come istituto in cui coesistono indirizzi diversi (Liceo – Tecnico – Professionale)

Istituti comprensivi

Possono comprendere scuola dell’infanzia (ex scuola materna), scuola primaria (ex scuola elementare), scuola secondaria di primo grado (ex scuola media)

Istituti Professionali

Istituti di istruzione secondaria di 2° grado di durata quinquennale. Terminano con un esame di stato che conferisce il diploma relativo.

L’identità degli istituti professionali si caratterizza per una solida base di istruzione generale e tecnico-professionale, che consente agli studenti di sviluppare, in una dimensione operativa, saperi e competenze necessari per rispondere alle esigenze formative del settore produttivo di riferimento, considerato nella sua dimensione sistemica per un rapido inserimento nel mondo del lavoro e per l’accesso all’università e all’istruzione e formazione tecnica superiore.

I percorsi degli istituti professionali si suddividono in:

  • settore dei servizi in relazione ai seguenti indirizzi:
    1. Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale
    2. Servizi socio-sanitari
    3. Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera
    4. Servizi commerciali
  • settore industria e artigianato in relazione agli indirizzi:
    1. Produzioni industriali ed artigianali
    2. Manutenzione e assistenza tecnica.

Istituti Tecnici

Istituti di istruzione secondaria di 2° grado di durata quinquennale. Terminano con un esame di stato che conferisce il diploma relativo.

L’identità degli istituti tecnici si caratterizza per una solida base culturale di carattere scientifico e tecnologico in linea con le indicazioni dell’Unione europea, costruita attraverso lo studio, l’approfondimento e l’applicazione di linguaggi e metodologie di carattere generale e specifico ed è espressa da un limitato numero di ampi indirizzi, correlati a settori fondamentali per lo sviluppo economico e produttivo del Paese, con l’obiettivo di far acquisire agli studenti, in relazione all’esercizio di professioni tecniche, saperi e competenze necessari per un rapido inserimento nel mondo del lavoro e per l’accesso all’università e all’istruzione e formazione tecnica superiore.

I percorsi degli istituti tecnici si dividono in:

  • settore economico in relazione ai seguenti indirizzi:
    1. Amministrazione, Finanza e Marketing
    2. Turismo.
  • settore tecnologico in relazione ai seguenti indirizzi:
    1. Meccanica, Meccatronica ed Energia
    2. Trasporti e Logistica
    3. Elettronica ed Elettrotecnica
    4. Informatica e Telecomunicazioni
    5. Grafica e Comunicazione
    6. Chimica, Materiali e Biotecnologie
    7. Sistema Moda
    8. Agraria, Agroalimentare e Agroindustria
    9. Costruzioni, Ambiente e Territorio.

Istituzione scolastica (sede di Dirigenza scolastica)

L’istituzione scolastica gestisce a livello amministrativo e didattico uno o più punti di erogazione del servizio scolastico (scuole dell’infanzia, plessi di scuola primaria, sedi staccate o coordinate di scuola secondaria di primo e di secondo grado). Ad ogni istituzione scolastica è preposto un dirigente scolastico

Istruzione Secondaria Superiore

Comprende i vari tipi di scuole superiori (licei, istituti tecnici, istituti professionali) che al termine, dopo un esame di stato, rilasciano un titolo di studio riconosciuto dallo stato.

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L

Licei

Istituti di istruzione secondaria di secondo grado di durata quinquennale. Terminano con un esame di stato che conferisce il diploma relativo.

I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze coerenti con le capacità e le scelte personali e adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro.
Il sistema dei licei comprende i licei artistico (articolazioni arti figurative, architettura e ambiente, design, audiovisivo e multimediale, grafica, scenografia), classico, linguistico, musicale e coreutico, scientifico con la relativa opzione ”scienze applicate”, delle scienze umane con la relativa opzione economico-sociale.

LIM

Lavagna interattiva multimediale.

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K

KET

Key English Test (Esame chiave d’inglese) – Certificazione di lingua inglese per studenti. È il primo livello degli esami dell’University of Cambridge ESOL Examinations (Esami di lingua inglese dell’Università di Cambridge per persone parlanti altre lingue).

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M

MAD

Domanda di Messa A Disposizione – Gli aspiranti docenti in possesso di titoli di studio richiesti per una o più classi di concorso possono inviare la MAD direttamente agli istituti scolastici. L’istanza, in carta semplice, può essere inviata tramite pec, fax o raccomandata A/R. Se si è già inclusi nelle graduatorie d’istituto, è possibile inviare la MAD ad altre scuole della stessa provincia, o a scuole di altre province ma non sarà però possibile la cumulabilità di rapporti di lavoro in due province diverse. Non ci sono divieti sul numero di scuole o province a cui inviare la MAD. Il dirigente scolastico individua l’avente titolo attraverso le MAD solo in caso di esaurimento di tutte le graduatorie a livello provinciale. Ci sono piattaforme on line, a pagamento, specializzate per l’invio delle MAD: ad es. http://www.voglioinsegnare.it. Fac-simile modello di domanda.

Materna scuola (ex)

Ora Scuola dell’infanzia.

MEPA

Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione – È un mercato interamente virtuale, gestito da CONSIP (CONcessionaria Servizi Informativi Pubblici) per conto del MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze), in cui le Amministrazioni acquirenti e i potenziali fornitori si incontrano, negoziano e perfezionano on line contratti di fornitura legalmente validi. L’utilizzo della firma digitale infatti permette alle PA (Pubbliche Amministrazioni) e fornitori di conferire valore legale ai documenti pubblicati e consentire il perfezionamento dei contratti di acquisto. Gli acquisti possono essere effettuati secondo 2 modalità: l’ODA (Ordine Diretto di Acquisto), cioè l’acquisto diretto da catalogo in base alle offerte pubblicate dai fornitori , o la RdO (Richiesta di Offerta) grazie alla quale l’Amministrazione può richiedere ai fornitori, selezionandoli liberamente tra quelli abilitati, diverse e ulteriori offerte personalizzate sulla base di specifiche esigenze

MIUR

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Mobilità professionale

Per mobilità professionale si intendono: passaggio di cattedra e passaggio di ruolo.

Passaggio di cattedra: nell’ambito dello stesso ordine di scuola, possedendonei requisiti (abilitazione), da una classe di concorso ad un’altra (per esempio, dalla classe di concorso A033 alla classe di concorso A059, oppure da A017 ad A019).

Passaggio di ruolo: possedendone i requisiti, da un ordine di scuola ad un altro (per esempio, dalla scuola primaria alla classe di concorso A043 della secondaria di I grado oppure dalla A345 (Inglese secondaria di I grado) alla A346 (Inglese secondaria di II grado).

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N

NEV

Nuclei Esterni di Valutazione – Dopo la fase dell’autovalutazione delle scuole conclusasi con la pubblicazione del RAV (Rapporto di autovalutazione) interviene la fase della valutazione esterna affidata ai NEV, composti da ispettori, in visita alle scuole per una verifica sulla base di indicatori di efficienza ed efficacia previamente definiti dall’INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e Formazione). Dopo la visita alle scuole i NEV elaborano un RVE (Rapporto dei Valutazione Esterna).

NIV

Nucleo Interno di Valutazione o Nucleo di AutoValutazione (NAV) o Gruppo di AutoValutazione (GAV)- Gruppo di lavoro presieduto dal Dirigente scolastico, composto dal Referente alla valutazione e da docenti scelti dal Collegio, che si occupa del RAV (Rapporto di AutoValutazione). Supporto INDIRE per i NIV.

NO

Nulla Osta – Documento che attesta la possibilità di un alunno di trasferirsi in altra scuola una volta accertata la disponibilità di posto. L’art. 4 del R.D. 653/1925 (norma che disciplina il trasferimento, a domanda, degli alunni ad altre scuole) non attribuisce alcuna discrezionalità al dirigente dell’Istituto di provenienza in ordine al rilascio del nulla osta al trasferimento di un alunno ad altro Istituto (vedi Sentenza TAR Sicilia – Catania). Mentre spetta al dirigente scolastico della nuova scuola decidere se accogliere l’iscrizione in relazione ai limiti derivanti dall’obiettiva capienza della scuola.

NoiPA

Noi Pubblica Amministrazione – Sistema integrato e flessibile per il trattamento economico e giuridico di chi lavora nella PA (Pubblica Amministrazione).

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O

Obbligo d’istruzione

Il Regolamento pubblicato con il Decreto Ministeriale 22 Agosto 2007, n. 139 attuativo della Legge n. 296/2006, art 1 c 622 ha innalzato l’obbligo di istruzione a dieci anni. L’obbligo di istruzione può essere assolto, oltre che nei percorsi scolastici dell’istruzione (licei e istituti tecnici e professionali), anche nei percorsi di istruzione e formazione professionale triennali della Regione Lombardia

L’adempimento dell’obbligo di istruzione non ha carattere di terminalità ma è finalizzato al conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il 18° anno di età.

OD – Organico di diritto

Acronimo di Organico di diritto. La dotazione di posti per il personale educativo, docente ed Ata assegnata annualmente alle Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, in riferimento al numero di alunni iscritti o previsti e di classi da costituire, tenendo conto delle dotazioni organiche che vengono attribuite a ciascun Ufficio Scolastico Regionale dal Ministero dell’Istruzione

OF – Organico di fatto

Acronimo di Organico di fatto. La dotazione di posti per il personale educativo, docente ed Ata assegnata alle Istituzioni scolastiche adeguata, dopo la definizione dell’organico di diritto, con integrazioni o diminuzioni di posti rispetto alle situazioni di fatto che possono verificarsi come, ad esempio, la necessità di costituire una nuova sezione per un incremento di alunni

OOSS

Acronimo di Organizzazioni Sindacali.

Organico funzionale di circolo

Dotazione organica, nella scuola dell’infanzia, primaria e personale ATA, assegnata al circolo didattico e/o istituto.
I criteri per l’assegnazione ai diversi plessi delle risorse delle risorse disponibili compete al Dirigente Scolastico in base ai criteri stabiliti dalla contrattazione d’istituto

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P

PAA

Il Piano Annuale delle Attività viene predisposto dal Dirigente Scolastico, all’inizio dell’anno scolastico e viene deliberato dal Consiglio di Istituto, nel quadro della programmazione dell’attività educativa e dell’organizzazione di tutto l’Istituto. Contiene le attività e gli impegni di lavoro del personale docente, anche relativamente ad attività aggiuntive.
Il Piano annuale delle attività del personale docente comprende tutta l’organizzazione dell’Istituto:
vi sono riportati tutti gli impegni collegiali dei docenti, il calendario scolastico, le nomine e gli incarichi affidati, la modalità di gestione dei progetti didattici; viene approvato dal Collegio docenti;
Si tratta perciò di un documento che presenta la migliore organizzazione possibile dei servizi didattici, generali, tecnici e amministrativi con lo scopo di ottenere risultati il più possibile corrispondenti a quanto indicato nel PTOF.

PdM

A partire dall’inizio dell’anno scolastico 2015/16 tutte le scuole sono tenute a pianificare un percorso di miglioramento per il raggiungimento dei traguardi connessi alle priorità indicate nel RAV (Rapporto di Auto – Valutazione).
Il miglioramento è un percorso di pianificazione e sviluppo di azioni che prende le mosse dalle priorità indicate nel RAV. Tale processo non va considerato in modo statico, ma in termini dinamici in quanto si basa sul coinvolgimento di tutta la comunità scolastica e fa leva sulle modalità organizzative gestionali e didattiche messe in atto dalla scuola utilizzando tutti gli spazi di autonomia a disposizione.
La responsabilità della gestione del processo di miglioramento è affidata al Dirigente Scolastico (DS), che si avvarrà delle indicazioni del nucleo interno di valutazione costituito per la fase di autovalutazione (già denominato “unità di autovalutazione”) e per la compilazione del RAV, eventualmente integrato o modificato

PEC

Acronimo di Posta Elettronica Certificata.

 

PEI

Il Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.), definito anche progetto di vita, ha l’obiettivo di rispondere ai bisogni educativi speciali, che possono presentare i nostri alunni, non solo quelli con disabilità certificata, ma anche quelli che presentano disturbi specifici d’apprendimento, difficoltà psicologiche, comportamentali, emotive, svantaggio sociale, differenze linguistiche e culturali.

POF

Acronimo di Piano dell’Offerta Formativa. Documento con cui la singola istituzione scolastica rende nota la propria proposta formativa, tenendo conto delle aspettative sociali. In esso vengono descritte le scelte didattiche, culturali, tecniche e organizzative operate dalla scuola.

Oltre alle discipline e alle attività facoltative, nella proposta sono esplicitati gli eventuali accordi di rete e i percorsi formativi integrati.
Con il POF, ogni scuola si propone di stabilire con la propria utenza un contratto, che deve essere condiviso, trasparente, flessibile, credibile e verificabile.

PART TIME SCUOLA
Il personale docente, educativo e ATA (esclusi i Dsga) e il personale utilizzato in altri compiti per motivi di salute, possono richiedere la trasformazione del proprio rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale. Le tipologie di part-time sono le seguenti:

  • Part-time orizzontale: prestazione di servizio ridotta in tutti i giorni lavorativi;
  • Part-time verticale: prestazione distribuita solo su alcuni giorni della settimana, del mese o di determinati periodi dell’anno;
  • Part-time misto: combinazione delle due precedenti modalità.

 

PNSD

Piano Nazionale Scuola Digitale – È previsto dal comma 56 e seguenti dell’art. 1 della legge 107/2015 (La Buona Scuola). Prevede la realizzazione di attività volte allo sviluppo delle competenze digitali degli studenti, il potenziamento degli strumenti didattici e laboratoriali necessari a migliorare la formazione e i processi di innovazione delle istituzioni scolastiche. È uno dei temi strategici della formazione in servizio obbligatoria dei docenti (C.M. n. 35 del 7/01/2016) che è contemplata dal PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa).

PTOF

Il Piano dell’offerta formativa triennale (PTOF) è il documento che presenta l’insieme dei servizi offerti dalla scuola, le scelte educative, i percorsi didattici, le soluzioni organizzative e operative adottate, le procedure di valutazione dell’offerta e dei risultati ottenuti.

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R

RAV

Rapporto di autovalutazione dell’Istituzione scolastica. E’ lo strumento che accompagna e documenta il processo di valutazione definito dal Sistema Nazionale di Valutazione (SNV).

RD

Regio Decreto – Atto normativo avente forza di legge emanato dal Re. Molti RRDD sono ancora validi oggi (Curiosità).

RdO

Richiesta di Offerta – Vedi MEPA (Mercato Elettronico per la Pubblica Amministrazione).

Ricostruzione di carriera

Maggiorazione dell’anzianità di ruolo per effetto della valutazione dei servizi pre-ruolo riconoscibili solo dopo la conferma in ruolo.

RSU

Rappresentanze Sindacali

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S

SA – Supplenza annuale

Acronimo di Supplenza Annuale. Conferita su posto vacante e/o disponibile fino al 31 agosto.

Scuola dell’infanzia (ex scuola materna)

Si rivolge ai bambini dai 3 ai 6 anni d’età e ad essa possono iscriversi i bambini che compiono i tre anni entro il 30 di aprile dell’anno scolastico a cui si iscrivono. Può essere statale o organizzata da diversi soggetti: ordini religiosi, comunità locali, privati. La scuola dell’infanzia statale è integrata negli istituti comprensivi statali, pur mantenendo facoltativa l’iscrizione.

Scuola primaria (ex scuola elementare)

Rappresenta un anello fondamentale della catena dell’istruzione obbligatoria. Dura cinque anni, segue la scuola dell’infanzia e precede la scuola secondaria di primo grado (comunemente denominata scuola media). Si possono iscrivere i bambini che hanno compiuto i sei anni di età entro il 31 agosto o, se un genitore lo ritiene opportuno, entro il 30 di aprile dell’anno scolastico di frequenza.
Da vari anni sono stati introdotti gli istituti comprensivi, che accorpano una o più scuole primarie solitamente con una scuola secondaria di primo grado. Tali istituzioni scolastiche, dotate di autonomia, sono dirette da un dirigente scolastico, che ha preso il posto delle precedenti figure del direttore didattico e del preside di scuola media.

SIDI

Sistema Informativo Dell’Istruzione – È il sistema informativo dei servizi tramite il quale la DG (Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi) affronta la complessa operatività del MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca). Un sistema centralizzato, caratterizzato da un’unica interfaccia, accessibile ovunque via web, che offre alle scuole le funzionalità necessarie allo svolgimento delle operazioni gestionali, amministrative e contabili. Il portale è il punto di accesso unico a tutti i servizi, per utenti istituzionali ed esterni, e offre servizi differenziati in funzione delle autorizzazioni e del profilo dell’utente. Nasce nel 2005 e sostituisce il vecchio SIMPI (Sistema informativo del Ministero della Pubblica Istruzione). Dal SIMPI al SIDI.

SISSI

Sistema Integrato per la gestione delle Segreterie Scolastiche Italiane – È una applicazione software di Controllo di Gestione (Co.Ge.) del MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) a disposizione delle scuole per gestire tutte le attività amministrative: Alunni, Personale, Bilancio, Libri di testo, Biblioteca, Minute spese, Magazzino, Retribuzioni, Report e statistiche.

Simulazione d’impresa

Metodologia didattica utilizzata da Istituti Tecnici Commerciali e Professionali con l’obiettivo di applicare nella pratica operativa le nozioni apprese a livello teorico.
L’attività di simulazione comincia con la costituzione dell’impresa, prendendo come riferimento una impresa (commerciale, industriale o di servizi) realmente esistente sul territorio, con la quale si intende avviare una collaborazione per tutta la durata dell’intervento formativo. Da questa impresa si prendono tutte le informazioni necessarie alla ricostruzione di un ambiente che riproduca esattamente l’organizzazione dell’impresa di riferimento, all’interno della quale presteranno la loro attività gli allievi, avvicendandosi sui vari ruoli.

SOFIA

Sistema Operativo per la Formazione e le Iniziative di Aggiornamento dei docenti – È una piattaforma in cui il docente può scegliere tra le tante iniziative formative proposte nel catalogo online dalle Scuole e dai Soggetti accreditati/qualificati MIUR ai sensi della direttiva 170/2016. Il video tutorial e il manuale d’uso illustrano le funzioni che è possibile utilizzare nella piattaforma. La Guida per la registrazione sulla piattaforma SOFIA. Gli Enti accreditati, le Associazioni qualificate, i Soggetti di per sé accreditati e le Scuole possono pubblicare le proprie iniziative formative direttamente sul catalogo on line. Vedi la nota del 19 maggio 2017, prot. 22272.

Specialista

titolare di lingua inglese nella scuola primaria che insegna solo inglese in più classi.

Specializzato

titolare di posto comune, nella scuola primaria, che insegna anche inglese nella propria classe.

ST – Supplenza temporanea

Acronimo di Supplenza Temporanea. Conferita su posto disponibile solo di fatto e non di diritto fino al termine delle attività didattiche (30 giugno)

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T

TD (contratto a)

Acronimo di contratto a Tempo Determinato.

TFR

Acronimo di Trattamento di Fine Rapporto. Indennità una tantum corrisposta al termine di un rapporto di lavoro dipendente (pensionamento, dimissioni, licenziamento). È costituito dalla somma di quote della retribuzione accantonate in ciascun anno. Per i lavoratori di nuova assunzione, in caso di esistenza di un Fondo pensione, è obbligatorio destinare la totalità del Tfr al finanziamento del fondo stesso.

TI

Tempo Indeterminato – È un contratto con cui il lavoratore si impegna a prestare la propria attività lavorativa senza vincolo di durata. Questo tipo di contratto è la forma da utilizzare di regola per le assunzioni.

TIC(E)

Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (Educativa)- Le TIC sono diventate strumenti didattici notevoli e stanno sostituendo pian piano gli strumenti tradizionali per la didattica (quaderni, penne, matite, colori, lavagna, libri, enciclopedie, carte geografiche, ecc.). L’uso di strumenti tecnologicamente avanzati, ed in particolare le diverse sperimentazioni di apprendimento coi tablet in corso in Italia in un certo numero di scuole, rivoluziona completamente alcuni aspetti del processo di apprendimento. I libri diventano dei file multimediali le cui pagine si sfogliano con un semplice touch e sono piene di immagini e di video. Il MIUR (Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca), attraverso INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), ha investito, in passato, molto nella formazione dei docenti sulle TIC (piano ForTIC) e ora con il PNSD (Piano Nazionale Scuola Digitale).

TN

Tempo Normale – Sono le ore di funzionamento della scuola. Il TN della scuola dell’Infanzia è stabilito in 40 ore settimanali. Permane la possibilità, di chiedere, da parte delle famiglie, un tempo scuola ridotto, limitato alla sola fascia del mattino, per complessive 25 ore settimanali. Il TN della scuola Primaria è svolto, ai sensi dell’articolo 4 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, secondo il modello dell’insegnante unico, che supera il precedente assetto del modulo e delle compresenze, secondo le differenti articolazioni dell’orario scolastico settimanale a 24, 27, e sino a 30 ore, nei limiti delle risorse dell’organico assegnato; è previsto il modello delle 40 ore, corrispondente al TP (Tempo Pieno).
Vedi il Decreto legislativo n. 65/2017 sulla riforma della Scuola dell’Infanzia. Il TN nella scuola Secondaria di 1° grado è di 30 ore settimanali così strutturato:
Italiano, Storia, Geografia: 9 ore settimanali
Matematica e Scienze: 6 ore
Inglese: 3 ore
Seconda lingua comunitaria: 2 ore
Tecnologia: 2 ore
Arte e immagine: 2 ore
Scienze motorie e sportive: 2 ore
Musica: 2 ore
Religione cattolica: 1 ora
Attività di approfondimento in materie letterarie: 1 ora
Vedi TP (Tempo Prolungato)
Vedi il DPR 20 marzo 2009, n. 89 (Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione)

TI (contratto a)

Acronimo di contratto a Tempo Indeterminato.

TOC

Acronimo di Tentativo Obbligatorio di Conciliazione.

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U

UdA

Unità di Apprendimento – Strumento progettuale per organizzare un’attività di insegnamento-apprendimento. Promuove un apprendimento unitario ed è orientata verso le esigenze di apprendimento degli alunni. Vedi UD (Unità Didattica) vedi UF (Unità Formativa).

USR

Ufficio Scolastico Regionale – È un ufficio periferico del MIUR (Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca). Opera nei capoluoghi di tutte le regioni italiane (tranne che in Valle d’Aosta e in Trentino-Alto Adige dove hanno una diversa amministrazione). È stato istituito con DPR 6 novembre 2000, n. 347, sostituendo le Sovrintendenze regionali previste dall’art. 613 del DLgs 297 del 94, ed è disciplinato dal DPR 21 dicembre 2007, n. 260 (art.7) (“Regolamento di riorganizzazione del Ministero della Pubblica Istruzione”). Vedi CSA (Centro Servizi Amministrativi). Visita i Siti web.

UFFICI SCOLASTICI REGIONALI (UU.SS.RR.): 
Gli uffici scolastici rappresentano l’articolazione del MIUR sul territorio. Sono uffici di livello dirigenziale generale o, in relazione alla popolazione studentesca della relativa Regione, di livello non generale. Il numero complessivo degli uffici scolastici regionali è di 18, di cui 14 di livello dirigenziale generale. Gli uffici di livello non generale sono quelli per la Basilicata, il Friuli Venezia Giulia, il Molise, l’Umbria.
L’Ufficio scolastico regionale vigila sul rispetto delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni, sull’attuazione degli ordinamenti scolastici, sui livelli di efficacia dell’azione formativa e sull’osservanza degli standard programmati; cura l’attuazione, nell’ambito territoriale di propria competenza, delle politiche nazionali per gli studenti; provvede alla costituzione della segreteria del consiglio regionale dell’istruzione Il dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale adotta, per i dirigenti di seconda fascia, gli atti di incarico e stipula i contratti individuali di lavoro. Per gli uffici scolastici, provvede alla gestione amministrativa e contabile delle attività strumentali, contrattuali e convenzionali di carattere generale, comuni agli uffici dell’amministrazione regionale; attiva la politica scolastica nazionale sul territorio supportando la flessibilità organizzativa, didattica e di ricerca delle istituzioni scolastiche; integra la sua azione con quella dei comuni, delle province e della regione  dell’esercizio delle competenze; promuove la ricognizione delle esigenze formative e lo sviluppo della relativa offerta sul territorio in collaborazione con la regione e gli enti locali; cura i rapporti con l’amministrazione regionale e con gli enti locali, per quanto di competenza statale, per l’offerta formativa integrata, l’educazione degli adulti, nonché l’istruzione e formazione tecnica superiore e i rapporti scuola-lavoro; esercita la vigilanza sulle scuole non statali paritarie e non paritarie, nonché sulle scuole straniere in Italia; svolge attività di verifica e di vigilanza al fine di rilevare l’efficienza dell’attività delle istituzioni  scolastiche; valuta il grado di realizzazione del piano per l’offerta formativa; assegna alle istituzioni scolastiche ed educative le risorse di personale ed esercita tutte le competenze, ivi comprese le relazioni sindacali, non attribuite alle istituzioni scolastiche o non riservate all’Amministrazione centrale; assicura la diffusione delle informazioni; esercita le attribuzioni, assumendo legittimazione passiva nei relativi giudizi, in materia di contenzioso del personale della scuola, nonché del personale amministrativo in servizio; supporto alle istituzioni scolastiche ed educative statali, in raccordo con la direzione generale delle risorse umane e finanziarie, in merito alla assegnazione dei fondi alle medesime istituzioni.

UFFICIO TERRITORIALE (già UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE/PROVVEDITORATO AGLI STUDI)
Gli Uffici Territoriali sono uffici dirigenziali non generali in cui si articola ciascun Ufficio Scolastico Regionale.