Spazio DSA

Contributo per l’acquisto di ausili informatici per disabili e DSA

Questo è uno spazio dedicato ai Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) nel quale verranno inseriti materiali utili per conoscere ed affrontare il problema.

Nel Vademecum dei disturbi d’apprendimento pubblicato dall’A.I.D. si legge che, secondo gli esperti si parla di Disturbo Specifico di Apprendimento …

“… quando un bambino mostra delle difficoltà isolate e circoscritte nella lettura, nella scrittura e nel calcolo, in una situazione in cui il livello scolastico globale e lo sviluppo intellettivo sono nella norma e non sono presenti deficit sensoriali.

In primo luogo è necessario fare un’importante distinzione tra disturbi specifici dell’apprendimento e disturbi generici:

– I disturbi specifici di apprendimento:

si manifestano in bambini con adeguate capacità cognitive, uditive, visive e compaiono con l’inizio dell’insegnamento scolastico. Per stabilire la presenza di D.S.A. si utilizza generalmente il criterio della “discrepanza”: esso consiste in uno scarto significativo tra le abilità intellettive (Quoziente Intellettivo nella norma) e le abilità nella scrittura, lettura e calcolo;

– I disturbi generici o aspecifici di apprendimento:

si manifestano nei bambini con disabilità sensoriali (ad esempio, di udito o vista) o neurologica e/o con ritardo mentale. I problemi possono essere riscontrati in tutte le aree di apprendimento (lettura, calcolo ed espressione scritta) e interferiscono in modo significativo con l’apprendimento scolastico.

È possibile distinguere i D.S.A. in:

  • Dislessia

  • Disgrafia

  • Disortografia

  • Discalculia

  • Disprassia

La Dislessia, Disgrafia, Disortografia e Discalculia possono manifestarsi tutte insieme nel bambino (ed è il caso più frequente) oppure comparire isolatamente.”

Nel DSA e scuola Vademecum per operatori e genitori si legge che circa il 3-4% dei ragazzi nella scuola italiana è affetto da DSA e che…

“Considerando che, in particolare, il soggetto affetto da DSA ha difficoltà di automatizzazione, che è un lettore lento e scorretto, che «resiste» all’insegnamento e ai comuni sistemi di recupero, è indispensabile trovare strumenti e metodologie che affrontino tali specifiche difficoltà e che non mortifichino le loro effettive capacità intellettuali, né incidano sulla loro autostima. Questo pone, di conseguenza, la necessità da parte di tutti i soggetti coinvolti (famiglia, scuola, servizi educativi del territorio ed enti locali, servizi di Neuropsichiatria infantile) di costruire progetti individualizzati, che utilizzino tutte le risorse a vantaggio del soggetto affetto da DSA, per garantirgli un adeguato percorso di apprendimento ed educativo, per evitare i rischi e le gravi conseguenze dell’emarginazione scolastica”.

I campanelli d’allarme sono numerosi e variano da caso a caso…

“I bambini con DSA possono avere difficoltà nel memorizzare i giorni della settimana, i mesi in ordine; spesso non ricordano la loro data di nascita, il Natale, le stagioni; a volte confondono la destra con la sinistra e non hanno un buon senso del tempo; possono avere difficoltà nell’organizzazione del tempo; possono manifestare difficoltà nel sapere che ore sono e nel leggere l’orologio. Possono mostrare alcune difficoltà motorie fini, come allacciarsi le scarpe e i bottoni; possono evidenziare problemi attentivi e di concentrazione o essere molto vivaci. Generalmente hanno problemi di memoria a breve termine. La lettura può apparire molto lenta o molto scorretta. La comprensione del testo letto è spesso ridotta. A volte, soprattutto nel caso dei bambini più grandi, è difficile accorgersi dei problemi di velocità e correttezza nella lettura. Per questo è importante, ogni volta che si ha un sospetto, inviare il bambino a valutazione da un esperto per effettuare una diagnosi.”

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Per saperne di più sul tema DSA e avere indicazioni sul da farsi, visita il sito dell’ Associazione Italiana Dislessia e consulta alcune delle numerose pubblicazioni relative all’argomento. Qui di seguito ne proponiamo alcune:

  •  DSA e scuola Vademecum per operatori e genitori(Pdf 359 KB) pubblicato dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca – Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, offre un valido aiuto a genitori e insegnanti definendo i disturbi specifici di apprendimento (della lettura, del calcolo e della scrittura) oltre a fornire utili informazioni.

  • L’ A.I.D. ha pubblicato un Vademecum nel quale, dopo aver definito cosa sono i disturbi dell’apprendimento, comprese le problematiche sociali che questi disturbi comportano, gli esperti rispondono alle domande degli insegnanti che hanno nelle loro classi alunni affetti da DSA.

  • Dislessia in rete.. è un “gruppo di studio e di lavoro” formato da persone che intendono mettere in comune le proprie esperienze con l’obiettivo di agevolare il percorso scolastico dei ragazzi che si trovano “a convivere” con i disturbi di apprendimento. Nel sito dell’associazione è possibile scaricare manuali di sopravvivenza dedicati ai ragazzi, ai genitori, agli insegnanti.

Disturbi Specifici di Apprendimento – Associazione Italiana Dislessia

Vademecum per genitori e operatori

Piccola guida per insegnanti utile a conoscere i disturbi specifici

 Piccola guida per genitori utile a conoscere i Disturbi Specifici di Apprendimento

cavolo… allora posso farcela!!!! –

Link Utili

Studio in mappa

La RiTabella

Il quadernino di Milli

Strategie di Mamma

ritabartole

Camillo Bortolato – Metodo Analogico

Libro di scuola

 

Le slide di seguito riportate contengono la traccia delle presentazioni proposte dai quattro relatori che si sono succeduti all’interno del Corso sui Bisogni Educativi Speciali tenutosi a Lodi nel mese di gennaio 2014.

Modulo 1 – dott. Cornalba Gianluigi (pdf, 1,95 mb)

Modulo 2 – dott. Triani Pierpaolo (pdf, 2,56 mb)

Modulo 3 – dott.ssa Torri Carla (pdf, 1,74 mb)

Modulo 4 – dott.ssa Raimondi Maria Rosa (pdf, 1,78 mb)

L’evento formativo è stato promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e realizzato da questo Ufficio Scolastico Territoriale in collaborazione con il Centro Territoriale di Supporto, con lo scopo di illustrare, agli oltre quattrocento docenti intervenuti, la recente normativa MIUR a tema Bisogni Educativi Speciali in ambito scolastico.

 

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